I Moverio sono degli occhiali AR prodotti da Epson (http://www.epson.com/cgi-bin/Store/jsp/Landing/moverio-bt-200-smart-glasses.do) dalle caratteristiche interessanti. Essendo dispositivi AR, sono occhiali a lenti trasparenti sulle quali viene proiettata, appunto, la realtà aumentata. Per cercare di capire subito di cosa stiamo pensando, come al solito rimandiamo in apertura ad un video.

Quello che ci ha colpito subito quando li abbiamo visti sono state tre cose.
La prima è che fossero dei dispositivi piuttosto maturi, già alla seconda “edizione”. I BT-200 sono infatti succeduti ai BT-100 e questa circostanza, in un momento in cui ci troviamo spesso ad operare con prototipi, ci ha subito attirati.
La seconda è che ci siamo accorti come fossere dei dispositivi AR dalla forte vocazione al training ingegneristico/industriale e che quindi sembravano molto adatti a quello che facevamo per i progetti formativi di realtà aumentata. Nelle varie presentazioni che abbiamo visto non mancava mai un riferimento a ipotesi applicative su impianti o macchinari.

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Quando leggerai questo articolo non sappiamo come apparirà il sito dei Moverio, ma attualmente in homepage c’è questa immagine che la dice lunga.

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La terza è che questi dispositivi AR consentissero di sperimentare la realtà aumentata in maniera più efficace rispetto ai vari tablet e smart-phone. Avevamo già sviluppato progetti per l’AR, ma il grosso limite che avevamo riscontrato è che il processo di fruizione fosse piuttosto farraginoso..scarica la app, scarica i modelli, avvia la app, punta i marcatori, ecc.. Per progetti di un certo tipo era evidente che ci fosse bisogno di un dispositivo dedicato e che facesso solo quello, come appunto i Moverio.
Questi fattori ci hanno spinti quindi all’acquisto e alla sperimentazione.

Componenti principali

Aperta la scatola ci ha meravigliato, con piacere, il ridotto volume del package. Non una scatola di cartone cubica e voluminosa come per Oculus Rift, ma un elegante astuccio, piuttosto piccolo che conteneva tutto al suo interno.

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I componenti principali sono essenzialmente tre:

Gli occhiali, che rispetto ai BT-100 sono esteticamente molto più gradevoli. Sono come occhiali normali ma con delle lenti molto spesse. Questo perchè al loro interno contengono due piccoli monitor che probabilmente vengono proiettati lateralmente.

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Il touch-pad, controllabile con un dito, e che rappresenta il cuore dell’hardware

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Due clip di oscurità diverse che possono essere applicate davanti agli occhiali in funzione della luminosità dell’esterno. E’ evidente, infatti, che se ci si trova alla luce del sole e non si usano le clip scure, non ci sarà sufficiente contrasto per poter vedere gli elementi digitali tipici della AR.
Insieme a queste clip c’era una sagoma d’occhiale trasparente che non capivamo a cosa servisse. Poi abbiamo realizzato che è appunto un supporto, stile occhiale, graduabile e che può essere inserito non davanti agli occhiali AR ma dietro, tra questi e gli occhi, in maniera tale da facilitarne l’utilizzo da parte di coloro che soffrono di un difetto della vista. In ogni caso è possibile, come per gli Oculus Rift, indossare i Moverio davanti ai propri occhiali graduati senza eccessivo disagio. Occorre però inserire nelle asticelle dei piccoli supporti di gomma in maniera da tenere saldo i dispositivo appoggiato alle orecchie.

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Da segnalare che i Moverio dispongono di una videocamera montata sulla struttura dell’occhiale. Naturalmente serve per far funzionare la realtà aumentata: quando la videocamera punta un marcatore AR viene avviato l’inserimento degli elementi digitali in sovraimpressione rispetto alla scena reale. Ma in ambito training può servire anche per trasmettere, ad un altra persone, ciò che vede l’operatore. Infatti i Moverio sono dotati anche di wi-fi e quindi sono dispositivi potenzialmente always-on con una durata della batteria di diverse ore.

In sintesi ecco le caratteristiche principali dei Moverio:
Visore binoculare con lenti trasparenti
Proiezione di un’immagine equivalente a quella riprodotta su uno schermo da 320 pollici (8,12 metri) con risoluzione qHD
Connettivita Wi-Fi, Bluetooth 3.0, USB OTG e Miracast
Sensori integrati (fotocamera, giroscopio, GPS, accelerometro, bussola e microfono)
Processore dual core da 1,2 GHz e 1 GB di RAM
Memoria interna da 8 GB, con espansione fino a 32 GB mediante scheda SD
Fino a sei ore di autonomia della batteria
Sistema operativo Android 4.0.4
Dolby Digital Plus per un suono di livello cinematografico
Design compatto e peso ridotto
Visualizzazione affiancata di contenuti 3D

Prima prova

Una volta accesso, con l’apposito pulsante posizionato sul touch-pad, e indossati gli occhiali, in effetti è come se avessimo un monitor di circa 50 pollici a 3-4 metri di distanza.
Dall’avvio del video corporate della Epson ci accorgiamo che la risoluzione è piuttosto buona (960×540), paragonabile a quella di PC normale, senza il “screen door effect” di Oculus (l’effetto di pixellaggio ) http://www.myeconference.com/elearningmag/oculus-rift-dk2-parte-2-istallazione-del-runtime-e-prima-prova/ . E’ possibile tranquillamente vederci un film anche perchè sono dotati di audio con Dolby Surround e hanno in dotazione degli auricolari di buona qualità.
Terminato il video di presentazione ci troviamo in una sorta di desktop con delle icone che possiamo aprire grazie al puntatore e che possiamo manovrare con un dito utilizzando il touch-pad.
Decidiamo di sperimentare alcune funzionalità, prima tra tutte la realtà aumentata.
Avviamo la videocamera e puntiamo un marcatore AR relativa ad un app precedentemente scaricata: gli elementi digitali vengono avviati in maniera piuttosto “naturale”. La resa è buona.
Spippolando i tasti laterali del touch-pad ci accorgiamo che uno gestisce, tra l’altro, il passaggio dalla modalità 2D alla 3D stereoscopico. Attacchiamo il dispositivo al PC il quale riconosce i Moverio senza problemi come se fosse una normale periferica di storage esterna. Carichiamo un video 3D, naturalmente SBS (side by side), switchamo al 3D e ci godiamo la scena: un film con una buona resa realistica dritto davanti agl’occhi senza la necessità di un televisore. Un’ottima distrazione per viaggi lunghi.

Conclusioni

I Moverio sono dei buoni occhiali per la AR che possono essere utilizzati anche nel tempo libero per vedere dei film. La risoluzione e l’audio sono ottimi. La resa visuale è interessante e permette di vivere la realtà aumentata con maggiore naturalezza, camminando per la stanza senza aver paura di urtare contro un muro, visto che le lenti trasparenti non danno fastidio. Sicuramente sono il dispositivo commerciale al momento più interessante per sviluppare progetti di training AR (link articolo su formazione AR o VR che ho mandato oggi).
Solo due pecche.
La prima è la pensantezza. Nulla di eccessivo, ma siccome la parte visual viene gestita anche dall’hardware contenuto a lato degli occhiali, e quindi non solo dal touch-pad, è naturale che non siano leggeri come quelli che si indossano per correggere i difetti di vista.
La seconda è l’app store Moverio. Ancora quanto meno allo stato embrionale. In ogni caso questo aspetto non incide in nessuna maniera nello sviluppo di progetti training ad hoc.


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